Mindfulness per genitori e bambini: funziona?
Secondo un nuovo studio condotto dal dipartimento di Psicologia dell’Università di Washington la pratica della mindfulness può avere effetti benefici sia sui genitori che sui bambini. La mindfulness è una particolare tecnica di meditazione, adatta anche nella clinica come strategia d’intervento, che aiuta la persona a raggiungere una maggiore consapevolezza di sé, dei propri pensieri ed emozioni, rimanendo concentrati nel momento presente. Secondo il suddetto studio, i genitori che hanno preso lezioni di mindfulness hanno ottenuto miglioramenti nel controllo e nella gestione delle loro emozioni. Inoltre, tali progressi li hanno aiutati ad essere più coerenti nel modo di rapportarsi con i propri figli, incoraggiandoli. Di conseguenza, anche i bambini hanno riportato sia sviluppi nelle abilità sociali che una diminuzione dei comportamenti negativi quando interagiscono con gli altri.
Genitori, immaginate la situazione:
vostro figlio si sta comportando male! Avete avuto una dura giornata, ed un
altro capriccio da parte loro vi fa perdere la pazienza!
Cercate di intimidirli!
Gli urlate! Magari minacciate di dargli una punizione talmente esagerata da non
avere né la volontà, né l’idea di poterla eseguire!
“Questa è
una reazione basata sull’emotività”, spiega la professoressa di Psicologia
dell’Università di Washington (UW), Liliana Lengua. “Sappiate però che non
state rispondendo in modo efficace”.
Invece, quello che risulta essere efficace, come la professoressa Lengua ed il suo team riportano nel loro studio di ricerca, è praticare la mindfulness: stare calmi, vedere la situazione da altre prospettive e rispondere in modo intenzionale. Attraverso un programma genitoriale che i ricercatori dell'UW hanno realizzato e condotto presso due centri per la prima infanzia, i partecipanti hanno appreso strategie e tecniche che li hanno aiutati a gestire le proprie emozioni e comportamenti durante lo sviluppo dei propri figli.
“Il nostro obiettivo era quello di dare supporto ai genitori ad impegnarsi in attività che sappiamo essere costruttive per lo sviluppo del benessere sociale ed emotivo dei loro figli. Dopo un breve programma, i genitori hanno riportato miglioramenti nel controllo delle proprie emozioni ed hanno mostrato comportamenti più funzionali per il sostegno dei propri figli”, ha detto Lengua, dirigente del Centro per il Benessere dei Bambini e della Famiglia presso l'UW. “I nostri dati avvalorano la tesi secondo la quale i miglioramenti dei genitori inducono sviluppi comportamentali positivi anche nei bambini”.
Per questo studio, pubblicato sulla rivista Mindfulness, sono stati considerati 50 genitori di bambini in età prescolare che hanno partecipato ai programmi in due strutture diverse: uno era un corso di socializzazione per bambini in età prescolare presso una scuola elementare di periferia con un’alta percentuale di bambini che ricevevano un pranzo a prezzo ridotto o gratuito, l’altro un programma per famiglie a basso reddito in un college. Per sei settimane i ricercatori hanno organizzato una serie di lezioni per i genitori sulla consapevolezza di sé e sulle strategie di coping genitoriali:
Essere presenti: notare, ascoltare ed interagire con ciò che sta accadendo nel momento presente;
Essere calorosi: prestare attenzione alle emozioni del bambino e dargli l’opportunità di iniziare interazioni sociali;
Essere coerenti: fissare limiti ed aspettative appropriate alle tappe di sviluppo, lodando i risultati positivi;
Guidare senza essere direttivi (altrimenti noto come “scaffolding – impalcatura”): offrire aiuto, quando necessario, incoraggiando l’indipendenza e commentando i risultati del bambino.
Oltre alle
lezioni rivolte al gruppo dei genitori, i ricercatori hanno osservato i singoli
genitori durante l’interazione con i propri figli e li hanno intervistati sui
loro comportamenti e quelli dei figli prima che il programma iniziasse, alla
fine e tre mesi dopo.
Uno dei più grandi progressi, ha detto Lengua, è stato nella capacità dei genitori nello gestire le proprie emozioni. Questo li ha aiutati ad agire coerentemente, a guidare ed incoraggiare più spesso i bambini, producendo così una diminuzione dei comportamenti negativi.
Uno dei più grandi progressi, ha detto Lengua, è stato nella capacità dei genitori nello gestire le proprie emozioni. Questo li ha aiutati ad agire coerentemente, a guidare ed incoraggiare più spesso i bambini, producendo così una diminuzione dei comportamenti negativi.
Contemporaneamente,
i bambini hanno mostrato miglioramenti nelle loro abilità sociali con
particolare diminuzione di comportamenti disfunzionali nel rapporto con i loro
pari.
Sebbene lo
studio sia stato relativamente breve, ha detto Lengua, i risultati sono promettenti,
non solo a causa dei miglioramenti comportamentali da parte di adulti e
bambini, ma anche grazie perché si è riusciti ad organizzare tali lezioni in
contesti di apprendimento precoce già esistenti. In altre parole, esiste la potenzialità
di raggiungere persone di diversa estrazione - non solo quelle che potrebbero
avere familiarità con i concetti di Mindfulness - e dotarle di strumenti
genitoriali funzionali.
"La 'genitorialità consapevole' è diventata la parola d'ordine", ha aggiunto Lengua.
“La gente
parla di ’genitorialità consapevole’ come fosse un ‘must’! È giusto che si
riconosca al proprio figlio la sua esperienza emotiva nel momento in cui la
vive, rimanendo però concentrati e consapevoli di sé”, ha detto. “Consideriamo
queste strategie come competenze che possono essere insegnate con equilibrio, fornendo
pratiche di regolamentazione da utilizzare per qualsiasi scopo”.
“I ricercatori stanno continuando ad utilizzare lo stesso
programma in altri contesti, in gran parte tramite organizzazioni comunitarie
che si occupano di una vasta gamma di famiglie, allo scopo di valutare se i
risultati saranno confermati”, conclude Lengua.
[Articolo originale “Practicing Mindfulness Benefits
Parents and Children” (https://neurosciencenews.com/parent-child-mindfulness-9914/)]
Adattamento italiano a cura di:
Dott.ssa Mariasole Giordano
Psicologa e Psicoterapeuta in formazione SERAPIDE S.P.E.E.
Psicologa e Psicoterapeuta in formazione SERAPIDE S.P.E.E.




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