Lo stile di attaccamento predice il modo in cui utilizzi i social network


Uno studio recente suggerisce l’esistenza di una forte associazione tra lo stile di attaccamento delle persone e la loro percezione e gestione dei rapporti sociali nei social network come Facebook.
“Lo stile di attaccamento, che si ritiene possa avere un ruolo fondamentale nelle relazioni romantiche e in quelle genitore-figlio, sembrerebbe avere un ruolo anche nei social network”, afferma Omri Gillath, professore di psicologia dell’Università del Kansas, ideatore della ricerca. “I risultati hanno rivelato che conoscendo la personalità di un individuo si può predire com’è strutturato un social network di una persona e il modo in cui le persone gestiscono i social network”.
Gillath e i co-autori Gery Karantzas della Deakin University in Australia e Emre Selcuk della Middle East Technical University in Turchia si sono concentrati sullo lo stile di attaccamento, che varia da persona a persona.
La teoria dell’attaccamento spiega come facciano le persone a creare dei legami nelle loro vite. Lo stile di attaccamento è, in sostanza, uno stile relazionale. È il modo in cui pensiamo, proviamo emozioni e ci comportiamo nell’ambito delle nostre relazioni più intime. È risaputo che lo stile di attaccamento si ripercuote sui processi relazionali e sulla capacità di regolazione emotiva. Le persone possono avere uno stile di attaccamento sicuro o insicuro, e se sono insicure, possono avere uno stile evitante o ansioso.
Gillath afferma che le persone con uno stile di attaccamento insicuro hanno problemi nel fidarsi e nell’abilità di avere relazioni intime.
“Se hai uno stile evitante, cerchi di evitare l’intimità e tendi a non fidarti degli altri e a sminuire l’importanza delle relazioni e delle emozioni. Viceversa, se hai uno stile di attaccamento ansioso, ti preoccupi molto del rifiuto e dell’abbandono e tendi ad essere sopraffatto dalle emozioni. Chi ha invece un attaccamento sicuro ha relazioni più lunghe, più stabili e più soddisfacenti. 
L’articolo descrive quattro studi separati che hanno approfondito la relazione tra gli stili di attaccamento e il modo in cui le persone gestiscono i loro network di amici. In questi studi hanno valutato diverse caratteristiche dei partecipanti, come lo stile di attaccamento, la “forza del legame” e la “multiplessità” delle loro amicizie sui social network.
La “forza del legame” indica quanto sia forte il rapporto di amicizia con chi fa parte del social network. I partecipanti dovevano indicare il grado di intimità con le persone che avevano sui social network, oppure quanto frequentemente interagissero con loro. La “multiplessità” invece riguarda il numero di ruoli che rivestono i membri del social network. Per esempio, una persona può essere sia un collega di lavoro, che un amico, che far parte dello stesso partito. Inoltre, i membri di un network possono avere un ruolo di supporto emotivo o strumentale, o essere in grado di fornire informazioni. Più ruoli e funzioni svolgono i membri di un network, più è alto il livello di multiplessità. E più sono alti i livelli di forza del legame e multiplessità, più una persona può avere dei benefici dal proprio social network.

I risultati dello studio suggeriscono che un attaccamento insicuro è associato a minori benefici derivanti dal proprio social network. 

“Abbiamo scoperto che le persone con uno stile di attaccamento evitante o ansioso hanno una “forza del legame” più debole”, afferma Gillath. “Inoltre, le persone con uno stile di attaccamento evitante hanno anche una bassa multiplessità”.

I ricercatori hanno anche osservato il modo in cui le persone gestivano i loro network, incluso il modo in cui davano inizio, mantenevano e terminavano le relazioni. “Per alcune persone è molto semplice iniziare delle nuove relazioni e mantenere le relazioni”, dice Gillath. “Per altri è molto più difficile, o accade meno di frequente”.

Lo stile di attaccamento era in grado di predire anche questo aspetto. Per esempio, le persone con uno stile evitante avevano meno probabilità di creare e mantenere relazioni all’interno di un social network, e tendevano di più a terminare una relazione.
“Pensavamo che le persone con uno stile ansioso chiudessero le relazioni con meno probabilità, perché sono spesso preoccupate rispetto all’idea di essere rifiutati o abbandonati e vogliono avere una relazione simbiotica con i loro partner, poiché pensano che in questo modo sia più improbabile interrompere la relazione”, ha affermato Gillath. “Comunque, abbiamo scoperto che invece tendono a rompere i legami più frequentemente rispetto alle persone non ansiose.”
Secondo Gillath ciò è dovuto al fatto che sono preoccupati riguardo le relazioni e al loro desiderio di avere una relazione simbiotica con gli altri, atteggiamento che però porta gli altri ad allontanarsi da loro. Quindi i membri del social network potrebbero sentirsi oppressi da questo atteggiamento e tenderebbero a rompere il legame.
In altre parole, le persone con stile ansioso dicono che sono gli altri membri del social network a dissolvere il legame di amicizia, mentre gli evitanti affermano che sono stati loro a rompere il legame. Le persone con attaccamento insicuro quindi hanno più difficoltà a mantenere un legame interpersonale rispetto a chi ha uno stile di attaccamento sicuro.
Un altro risultato interessante ha a che fare con la grandezza del social network di una persona. “Abbiamo trovato che più amici hai su un social, e meno forza di legame e multiplessità c’è nelle relazioni: cioè, la grandezza diminuisce la qualità dei legami all’interno del network”, dice Gillath.

I ricercatori infine hanno dato la loro opinione  sui social  network e sulla loro  utilità.  “Ci sono molti aspetti negativi dei social network, se ti metti a fare ricerche per ore sui tuoi ex o sbirci i profili degli altri su Facebook e non dai spazio agli aspetti relazionali ciò può causare gelosia ed emozioni negative. Però, se si usano i social network per soddisfare i tuoi bisogni di attaccamento – come la ricerca di una base sicura – allora è probabile che ci siano delle conseguenze positive.

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